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RESTAURI a Milano

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Museo. Inaugurazione nuovi allestimenti


Il Risorgimento torna nella “sua“ Milano
 

Particolare rilievo ai cimeli dell’incoronazione di Napoleone I a Re d’Italia e all'epopea delle Cinque Giornate, storica battaglia di liberazione combattuta lungo le vie cittadine

Milano, 8 giugno 2009 – Dopo quasi un anno di restauri riapre Palazzo Moriggia e il Risorgimento, con le sue epiche battaglie e i suoi protagonisti torna a Milano. Oggi, alle ore 18.30, presso la sede di via Borgonuovo 23, l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory inaugurerà il nuovo allestimento.
Un restyling che ha ripensato il percorso espositivo con luci, suoni e installazione multimediali per raccontare una delle stagioni fondamentali della storia cittadina.
La collezione del Museo del risorgimento di Milano comprende gli oggetti utilizzati nella cerimonia in Duomo d’incoronazione di Napoleone a Re d’Italia, tra cui il mantello di velluto verde ricamato, da questi indossato. E’ un cimelio di grande valore storico ed estetico, anche in considerazione del fatto che è l’unico dei mantelli di Napoleone sopravvissuto. Nel precedente allestimento del 1998, il manto ha avuto collocazione, con la corona, lo scettro, la ‘mano di giustizia’ e gli altri cimeli dell’incoronazione, in una teca posta all’interno di una piccola saletta visibile, oltre che dal suddetto ambiente, da una finestra che si affaccia sulla seconda sala del Museo. Una luce uniforme e lo sfondo chiaro di colore neutro non mettevano in risalto la qualità degli oggetti esposti.

Il re-styling del Museo, curato dall’arch. Massimo Simini, ha offerto l’occasione per ripensare i criteri espositivi di questi importanti reperti. L’allestimento della teca dell’Incoronazione di Napoleone, concepito dal progettista insieme al regista Enzo Genesini, si è proposto di trasformare questa esposizione in un’installazione dal forte impatto emotivo. Corona, scettro e ‘mano di giustizia’ compaiono nel buio della teca, illuminati come veri e propri gioielli sullo sfondo di una ricostruzione scenografica virtuale dell’interno del Duomo di Milano in una bassa luce notturna, accompagnati da una colonna sonora (Te Deum e Veni Creator accompagnati da salve di cannoni e campane a festa) con l’intento evocativo e coinvolgente che rappresenta una delle novità del riallestimento nell’intero museo. Il visitatore potrà quindi avviare il programma multimediale di presentazione dell’incoronazione di Napoleone I a Re d’Italia.

Lo sfondo del Duomo si animerà passando da una luce notturna alla luce del mezzogiorno, si staglierà la sagoma di Napoleone avvolto nel suo mantello, nell’atto di dirigersi verso l’altare, illuminato da un gioco di luci teatrali. Sullo sfondo appariranno via, via, grazie alla proiezione in movimento di stampe d’epoca opportunamente elaborate, l’abside del Duomo decorata per la cerimonia, il palchetto con la scalinata ed il trono. A chiusura di questa sequenza apparirà l’immagine di Napoleone cinto dalla Corona ferrea, come ritratto nel busto del Comolli esposto in Museo. Una sorta di vertigine farà ruotare attorno a Napoleone la cattedrale e gli farà rivivere a ritmo concitato le battaglie della campagna d’Italia che lo hanno portato dall’essere uno dei generali francesi, a diventare Primo Console, Imperatore e Re d’Italia. Alla fine di questa vertigine Napoleone si ritroverà nuovamente in duomo per cingere la Corona ferrea e portare a termine la cerimonia.

Alla fine della presentazione multimediale, la teca tornerà alla posizione di stand by descritta, in attesa che un altro visitatore avvii nuovamente la multi visione.
Per la realizzazione dei filmati sono state utilizzate stampe d’epoca, spezzoni cinematografici, dipinti e, fotografie di sculture di cimeli. La didascalizzazione degli avvenimenti è affidata a scritte evocative, parole, date-chiave e citazioni, che appaiono lungo le pareti interne della teca. Anche gli effetti sonori che accompagnano la presentazione multimediale hanno un ruolo decisivo nella valorizzazione degli oggetti presentati e nel coinvolgimento emotivo dei visitatori.

 

 

Piazza Gasparri


Comasina: fontana in restauro


L'assessore ai Lavori pubblici e Infrastrutture Bruno Simini, ha annunciato l’intervento che riqualificherà un punto di incontro e di aggregazione del quartiere.
 

Milano, 3 maggio 2009 – Giochi d’acqua e illuminazione subacquea grazie ad un nuovo impianto per la fontana di piazza Gasparri.
“Dopo il recupero della fontana di largo Marinai d’Italia - ha comunicato l’assessore ai Lavori pubblici e Infrastrutture Bruno Simini - sono iniziati i restauri anche di quella in piazza Gasparri alla Comasina. Date le vicinanze all’oratorio e all’asilo nido, l’intervento mira a riqualificare un punto di incontro e di aggregazione del quartiere. I lavori di manutenzione straordinaria - ha aggiunto l'assessore - termineranno a dicembre di quest’anno. La spesa prevista è di 215mila euro.

“L’intervento – spiega l’assessore - prevede il risanamento delle parti architettoniche, la realizzazione di un nuovo impianto idraulico ed elettrico che impedirà fenomeni di stagnazione, e l’inserimento di un sistema di giochi d’acqua con illuminazione subacquea”.

“Come risultato – conclude Simini - avremo un miglioramento dell’effetto scenico della fontana e, con la messa a ricircolo dell’impianto idraulico, otterremo anche un notevole risparmio nel consumo di acqua potabile”.

 

 

Al via i lavori in autunno


Nasce un nuovo Castello Sforzesco

 

Gli interventi porteranno un rinnovo degli allestimenti museali, insieme alla realizzazione di opere pubbliche di recupero di importanti parti architettoniche. Moratti: "Un progetto reso possibile grazie alla sensibilità personale e istituzionale della Fondazione Cariplo e del Presidente Giuseppe Guzzetti"

Milano, 26 gennaio 2009 - Dal prossimo autunno partiranno i lavori, finanziati da Fondazione Cariplo con 20 milioni di euro, per un intervento storico destinato a rinnovare e promuovere uno dei simboli di Milano nel mondo: il Castello Sforzesco.
"Un progetto reso possibile grazie alla sensibilità personale e istituzionale della Fondazione Cariplo e del Presidente Giuseppe Guzzetti e che dimostra la grande attenzione di Milano, delle sue istituzioni, dei privati e dei cittadini, per il patrimonio culturale e storico della nostra città”. Lo ha detto il Sindaco Letizia Moratti presentando nella Sala della Balla del Castello, un programma di interventi museografici e nuovi servizi al pubblico al Castello.
Presenti l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory, l’assessore ai Lavori Pubblici e Infrastrutture Bruno Simini, il e gli architetti David Chipperfield e Michele De Lucchi.

“Con il progetto nasce un nuovo Castello Sforzesco - ha continuato il Sindaco Moratti - che conserva e valorizza il suo passato mettendolo al servizio di Milano. Tre sono le linee dell’intervento, pensato in continuità con gli interventi storici effettuati nel secolo scorso: aprire più spazi al pubblico, svecchiare gli allestimenti museali e proporre esposizioni moderne, flessibili e coinvolgenti, aprire nuovi servizi di accoglienza di livello internazionale”.

L’intervento è impostato su base pluriennale e articolato in lotti di lavoro funzionali e finanziari, che porteranno ad un sistematico rinnovo degli allestimenti museali, insieme alla realizzazione di opere pubbliche di recupero di importanti parti architettoniche.
Nel primo lotto di allestimenti saranno compresi gli spazi del Cortile delle Armi dalla Torre del Filarete fino alla Rocchetta, attraverso le seguenti progettazioni e realizzazioni: riallestimento della Raccolta Bertarelli, creazione di un “Centro per la Storia della Grafica”, riutilizzo dell’ex-ospedale spagnolo come Sala Conferenze, creazione di una Caffetteria Dehors temporanea e riallestimento dell’ingresso dei Musei del Castello (biglietteria, bookshop e guardaroba). Per valorizzare il Castello come monumento storico, favorendone la frequentazione alle parti architettoniche più spettacolari legate alla dimensione militare dell’edificio (merlate e strada coperta) verrà recuperato e attrezzato il Rivellino di S.Spirito con accessi facilitati ad ogni tipo di pubblico.
Nel secondo e terzo lotto si prevedono interventi di progettazione nell’ambito della Rocchetta: uno studio progettuale per realizzare un Ristorante di “Alta Cucina” presso le merlate, il riallestimento del Museo delle Arti Decorative, la trasformazione del Museo degli Strumenti Musicali in Museo della Musica, il recupero degli spazi della Biblioteca Trivulziana e dell’Archivio Storico Civico e delle collezioni lapidee e di scultura decorativa come deposito consultabile delle memorie architettoniche della città.

“Il Castello è un museo dei musei. Con questo progetto si vuole mettere in rapporto il Castello con la città attraverso tre parole chiave: accoglienza, amicizia e ospitalità. Uno spazio aperto non solo ai turisti e ai cittadini, ma anche agli studiosi e alla ricerca – sottolinea l’assessore alla Cultura Finazzer Flory - Per questo valorizzare l’archivio Bertarelli e dare vita a una sala conferenze significa puntare su una reale trasmissione delle conoscenze. La settimana di Pasqua, inoltre, il Castello e la “Pietà Rondinini” saranno protagonisti di un grande progetto di luci e suoni dedicati alla Passio”.

“Dopo aver recuperato e, dal gennaio 2008, aperto al pubblico la “Strada coperta della Ghirlanda”, - ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici e Infrastrutture Simini - al Castello Sforzesco abbiamo ora in programma diversi altri interventi, come il restauro delle facciate esterne, la ridistribuzione degli spazi interni dell’ex Ospedale (Cortina S. Spirito), il restauro delle facciate della Cortina Sud, della Rocchetta e della Corte Ducale e il recupero del Rivellino di Santo Spirito. Ci impegneremo – ha concluso Simini - per restituire alla città un Castello completamente rinnovato entro il marzo 2011, in previsione degli eventi di Expo 2015”.

“Siamo molto soddisfatti di contribuire a restituire alla città di Milano importanti parti del suo patrimonio artistico. Dagli interventi sul Sagrato del Duomo a Palazzo Reale, fino al Castello, dal 1991 a oggi la Fondazione Cariplo ha destinato a Milano oltre 70 milioni di interventi – sottolinea Giuseppe Guzzetti -, 20 dei quali sono stati messi a disposizione per l’intervento sul Castello Sforzesco”.

Il piano di rinnovo degli allestimenti museografici è stato affidato, in seguito a gara di progettazione internazionale, ad un’ATI composta da “Architetto Michele de Lucchi srl” e da “David Chipperfield Architects Limited”.

“Il Castello Sforzesco è già un struttura che appartiene al pubblico ed è parte della città – spiega David Chipperfield -, il nuovo progetto mira a valorizzare sempre più questa integrazione tra singoli edifici e la città per rendere sempre più chiaro e visibile il concetto di museo dei musei”.

“Il punto di forza del Castello Sforzesco è la sua flessibilità - ha sottolineato Michele de Lucchi –, gli spazi verranno reinterpretati al fine di valorizzare i volumi e le collezioni già presenti nelle sale del Castello”.

Le opere pubbliche consistenti in restauri, recuperi architettonici e interventi impiantistici saranno dirette e realizzate a cura dell’Area Tecnica, Settore Tecnico per la Cultura.
 

 

(29/08/2008) Palazzo Reale

 

"Restituiamo alla città un pezzo di storia di Milano"
 

Il Sindaco Moratti ha presentato i lavori di restauro di un luogo simbolo della cultura milanese e delle dieci sale ottocentesche dell'Appartamento di Riserva per Principi.


Nel 1835 l’Arciduca Ranieri Viceré del Lombardo Veneto decise di adibire alcune delle sale nell'ala sud-ovest di Palazzo Reale ad “Appartamento di Riserva per Principi”, principi ospiti, ma anche “principi figli”, ossia gli arciduchini nati dal matrimonio di Ranieri con Elisabetta di Savoia-Carignano. Un anno dopo l’Appartamento sarà inaugurato ospitando invitati della casa imperiale. Oggi queste sale rimaste intatte dopo i bombardamenti, sono tornate a noi intatte come allora.


"Restituiamo alla città un importante pezzo di storia di Milano. Un ulteriore passo per portare all’antico splendore Palazzo Reale, simbolo per tutti i milanesi di cultura, storia e bellezza" ha detto il Sindaco Letizia Moratti intervenuta all’inaugurazione delle sale restaurate. Alla presentazione erano presenti l'assessore alle Infrastrutture, Lavori Pubblici Bruno Simini, l’architetto Alberico Belgioioso e Sandrino Schiffini, direttore di Villa Reale.


“Siamo ormai giunti - ha continuato il Sindaco - alla fase conclusiva dei lavori di ristrutturazione di Palazzo Reale che lo hanno riportato ai fasti dell’epoca del Piermarini". Il sindaco ha anche annunciato che i prossimi grandi progetti relativi alla Sala delle Cariatidi e alla Sala del Trono "dove abbiamo intenzione di riportare il Trono e il manto di Napoleone imperatore", indossato durante la sua incoronazione.


“Accanto all’impegno dell’amministrazione di progettare una nuova città che sia moderna e dotata di infrastrutture ben fatte e che siano efficienti vi è il grandissimo sforzo di progettare anche qualcosa che renda Milano sempre più bella. In questo caso il bello era celato in un luogo rimasto fino a oggi chiuso e inesplorato – ha continuato l’assessore Bruno Simini. Per questo oggi sono 220 i milioni impegnati in opere legate alla cultura che impongono uno sforzo notevole da parte di tutti gli attori impegnati. Basti pensare che per riportare le sale dell’Appartamento di riserva all’antico splendori ci sono volute 65 mila ore di lavoro divise per 70 persone coinvolte nel cantiere, 14 mila mq di restauro, 200 tonnellate di intonaco, 100 chilometri di cavi elettrici, 1500 serramenti e altrettante lampade.”


I lavori di ristrutturazione di Palazzo Reale Sono iniziati negli anni Ottanta e sono stati divisi dall'Amministrazione comunale in tre lotti, due dei quali già eseguiti, per permettere di spalmare l’investimento nel corso del tempo e rendere visibili subito ai cittadini le aree restaurate. "Gli interventi non sono stati semplici poiché è stata rilevata una grande diversità di conservazione all’interno del palazzo. Il criterio seguito nel progetto è stato di non operare alcun falso storico, ma di dare ugualmente una immagine d’insieme con un buon livello di unitarietà pur nella diversità, attraverso il trattamento delle murature, i colori, le finiture tecnologiche" ha evidenziato l’architetto Alberico Belgioioso.
Il terzo lotto, iniziato a luglio 2003, è in corso di esecuzione. I lavori sono stati realizzati grazie al finanziamento della Fondazione Cariplo che ha contribuito con uno stanziamento di circa 26 milioni di euro. I lavori comprendono una superficie di 15.300 metri quadrati e riguardano il completamento del recupero degli spazi non ancora attivi o dismessi del Palazzo: le Sale dell’Appartamento (ex Corte dei Conti), la ristrutturazione del secondo piano, degli uffici per le mostre al piano terreno e al primo ammezzato, con incremento dei locali in altri piani, i depositi al piano terra, gli spazi in uso alla Sovrintendenza.


Gli interventi nell'Appartamento di Riserva. I restauri dell'ex Corte dei Conti hanno interessato il recupero di tutti gli apparati decorativi nella loro complessità attraverso l’utilizzo di maestranze specializzate. Le sale sono caratterizzate, alle pareti, da tappezzerie ritessute sulla base dei campioni originali o dai marmorini originari riemersi e restaurati in corso d’opera.


Le Sale del secondo piano. Non appena gli uffici della Sovrintendenza verranno trasferiti a Palazzo Litta, queste sale, che occupano una superficie di 2.100 mq, ospiteranno il Civico Museo d’Arte Contemporanea (CIMAC) e le collezioni private d’arte moderna acquisiste dalla Civica Amministrazone (Jucker, Vismara, Marino Marini). Sempre al secondo piano è in corso di realizzazione una sala da adibire a conferenze per circa 200 persone.


Verranno integrati gli spazi a uso ufficio per le mostre di Palazzo Reale: al secondo piano, nel corpo lungo via Rastrelli, verranno creati uffici per il Settore Mostre e al secondo piano uffici di pregio a servizio del CIMAC. Altri uffici sono previsti al secondo ammezzato adiacente alla Chiesa di S. Gottardo in Corte e al secondo ammezzato lungo via Palazzo Reale.


Sono infine state rinnovate anche tutte le superfici esterne di facciata del palazzo, compresi i restauri dei fronti di maggior pregio su piazzetta Reale e su via Rastrelli. Nel progetto di ristrutturazione è infatti stato inserito il recupero dei prospetti progettati dal Piermarini, in quanto presentava uno stato di avanzato degrado. L’intervento è stato eseguito nel rispetto delle stratificazioni storiche e della conservazione dei materiali.
 


(26/10/2007) Parco Sempione
 

Al via il restauro dei "Bagni misteriosi"

 

Il complesso scultoreo di De Chirico sarà ripristinato con un intervento a costo zero per l'Amministrazione grazie ad uno sponsor.

I "Bagni misteriosi" di Giorgio De Chirico verranno restaurati. Alla presentazione della mostra che la Triennale dedica agli “Annisettanta. Il decennio lungo del secolo breve”, l’assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi ha annunciato l’avvio dei lavori.
Il complesso scultoreo policromo situato al parco Sempione sarà ripristinato grazie alla sponsorizzazione tecnica della MAPEI spa, che coprirà integralmente i costi dell’intervento che ammontano a 69.500 euro.


“Possiamo finalmente annunciare - ha dichiarato l’assessore Sgarbi –, in perfetta coincidenza con la presentazione di questa mostra dedicata agli anni Settanta, che l’opera ‘Bagni Misteriosi’, anch’essa realizzata nei primi anni di questo ‘decennio lungo del secolo breve’, come dice il titolo della mostra, sarà finalmente restaurata e restituita alla città. Nel progetto di restauro, che ci auguriamo possa concludersi entro l’arco di apertura della mostra è previsto il ricollocamento nella sede originaria di un elemento della fontana: una scultura a forma di pesce conservata alla Fondazione Giorgio e Isa De Chirico che, non soggetta alle intemperie, ha potuto mantenere i colori originali“.


Il progetto di recupero dei “Bagni Misteriosi”, approvato con una delibera di Giunta il 24 ottobre scorso, sarà realizzato dalla Mingardi Gianfranco sas, azienda specializzata in restauri che ha sede a Brescia, con la collaborazione del professor Paolo Piccozza, presidente della Fondazione Giorgio e Isa De Chirico, che ha messo a disposizione un importante archivio di fotografie a colori e disegni in scala 1:1, che permetteranno un restauro fedele al progetto originale.
L’opera, su progetto di Giorgio De Chirico, fu realizzata dall’ing. Giulio Macchi nel 1973 in occasione della mostra Contatto Arte/Città, per la XV Triennale di Milano.


La scultura è composta da vari elementi: due nuotatori, un cigno, una palla, una cabina, un trampolino e una fonte in pietra di Vicenza. Il fondo, circoscritto da un profilo curvilineo, è completato da una trama pittorica che simula il fluire di onde in una corrente.


Nel corso degli anni l’opera ha subito un rapido deterioramento a causa delle condizioni ambientali, di atti vandalici e dell’alta degradabilità di alcuni materiali utilizzati: oltre al calcestruzzo armato e al ferro, alcuni elementi del gruppo sono stati realizzati con un materiale lapideo conosciuto come “pietra di Vicenza”, di largo impiego per la sua facile reperibilità e malleabilità ma che, allo stesso tempo, è soggetto ad un rapido degrado.
L’intera superficie è stata poi ricoperta da uno strato di policromia steso direttamente sulla superficie dei materiali.

 

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Informazioni tratte dal sito del Comune di Milano: www.comune.milano.it
 

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