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CLASSICO O BIZZOSO MA
SOLO MADE IN ITALY
La cravatta è segno di ordine anche interiore, di non avarizia, di non
falsità, di non solitudine e di tanti altri segnali che lo stilista
sardo, trapiantato a Milano dal 2000, spiegherà nel libro - COLORI &
CRAVATTE" - 2° edizione, di prossima uscita. 50 anni di professionalità
nel mondo della moda e degli accessori Gianni Mura li ha espressi a
Milano in questo nuovo decennio. Insieme alla moglie Piera, convinta
sostenitrice dei valori del marito, decide di aprire un Atelier nella
centralissima via Torino, poco distante dal Duomo. Vende direttamente la
sua variegata produzione e le sue cravatte trovano subito consenso nel
grande percorso della moda milanese.
Personalità semplice ma decisa quella di Gianni Mura che presenta le sue
creazioni rigorosamente griffate di autentico Made in Italy. Un marchio
che infonde orgoglio e sicurezza non solo in chi produce, commenta lo
stilista. Le rinomate tessiture comasche tranquillizzano il cliente a
tutte le latitudini e lo allontana dallo spettro dell'offerta omologata
di importazione. Incisiva la sua attività lavorativa sotto il cielo
lombardo. A suo attivo, tre brevetti e un libro. Un libro ricco di
aneddoti su colore-personalità, che ha avuto un successo immediato e
perfino insperato se si pensa che un semplice “passa parola” ha prodotto
il fenomeno di 6000 copie andate a ruba in pochi mesi. Ora si fa il biss
- dice Gianni Mura. Al successo non si voltano le spalle. Con la seconda
edizione, che probabilmente sarà pronta entro la fine dell’anno, offrirò
nuove emozioni, ma anche una guida alla conoscenza delle trame, oltre
all’inserimento di nuovi aneddoti, nodi e novità. La sfida più recente
riguarda la cravatta con il codino a vista. Un bel giorno decide di
assurgerlo a ruolo di primo piano. Le forme sono libere. I pezzi sono
unici, alcuni perfino strani, come depositati da entità impalpabili.
Forme non consuete, forme alla rovescia, ma tutto è nuovo. Tutto è vero.
Libero di esprimersi fino in fondo Gianni Mura mette disegni su disegni
e colori su colori. Come pronto a scatenare una risatta. Una risatta che
fa bene. Una cravatta che nasce per emozionare e che aggiunge movimento
al movimento già insito nella forma, dice lo stilista, non può, non deve
passare inosservata e nemmeno deve inibire le percezioni. Accolta con
entusiasmo da chi ama l'inusuale, trova consenso in tutte le fasce di
età e non solo nello stivale. L’estero sta segnando una new entry
importata direttamente dall’Italia; come dire, un posto d’onore nella
hit-list dei souvenir. Una cravatta classica al momento giusto e una più
giocosa in un altro momento (forse più giusto), non è cosa da poco. Un
vero abbinamento "su misura", perfetto per esaltarne l'unicità. Perchè
il codino a vista? - Perchè ha un connotato di forte identità - dice
Gianni Mura - Vado oltre l’essenziale. Nella vita non mi sono mai
fermato alla sopravivenza. Ho sempre navigato ad alte quote. Magari con
pochi spiccioli in tasca ma sempre tenendo alta dignità, buon gusto e
inoltre, cosa assai importante, senza mai trascurare l’igiene che abbino
alla cravatta come luce al sole. Lo dicono
decenni di osservazione. Fateci caso. A uno che ama la cravatta, potete
sedergli vicino con tranquillità. E non è questione di élite, o
condizioni economiche. I barboni hanno seguaci in tutti gli
ambienti. Per estensione vedo la cravatta come naturale esigenza di
piacersi e ho sempre indossato questo accessorio come naturale esigenza
di piacere. Ora produco in versione surplus per le stesse ragioni. Con
questa traduzione intendo essere più invadente - dice convinto lo
stilista.
E’ una cravatta che si clona alla personalità come una seconda pelle e
la si può indossare con un unico codice d’accesso: "carattere".
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giannimura@altavista.it
giannimura@milanomia.com
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